La GESTIONE EFFICACE
dello STRESS
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In un mondo che cambia così velocemente e richiede così tanto, a tutti, per riuscire a realizzarsi, è sempre più normale trovarsi a dover gestire alti livelli di stress e bisogna disporre di strumenti sempre più efficaci per potersi gestire efficacemente quando la pressione aumenta.

Ormai è assodato che l’esposizione a stress prolungato può avere effetti pesanti nella sfera psicofisica delle persone, abbassando la qualità Aree di applicazione: Aziendadella vita e spesso arrivando a condizionare lo stesso stato di salute, oltre a compromettere le capacità relazionali e operative.
Lo Stress esistenziale, quello che coinvolge il nostro “mestiere di vivere”, non può mai essere eliminato del tutto, e per questo è sempre più importante disporre di risorse per poterlo gestire efficacemente, in maniera produttiva.

IL PROGRAMMA

Il Kit del Programma Base comprende un momento informativo, mirato alla conoscenza approfondita del Fenomeno Stress, conoscenza essenziale per poterlo gestire efficacemente e una serie di Guide Audio online (chiamate BrainShots®) per allenarsi a gestire produttivamente le fonti di stress, il proprio equilibrio e il proprio benessere psicofisico.

La parte didattica sul Fenomeno Stress si sviluppa con una serie di Video, nei quali vengono trattate le basi psico-fisiologiche dello stress, le sue principali componenti e i diversi modelli interpretativi, la tipologia degli Stressor (le cause di stress) e i loro effetti.

Su questa base poi le esercitazioni guidate dalle Guide Audio sono mirate:

a migliorare la capacità di Auto-distensione e reazione agli Stressor, a rinforzare la motivazione e l’Immagine di Sé e a fornire risorse per la gestione delle Relazioni e delle loro variabili.

Questa modalità di intervento sullo Stress presenta molti vantaggi:

  • L’efficacia: le Guide permettono di sperimentare praticamente su sé stessi, in totale autonomia, le migliori strategie personali per gestire lo stress.
  • Il tempo: ogni Guida dura pochi minuti, ed è utilizzabile online anche su supporto mobile in qualsiasi momento, per la migliore gestione personale.
  • La continuità: il programma dà la possibilità di essere usato nel tempo, con approfondimenti e percorsi di sviluppo articolati che via via verranno messi a disposizione, con anche diverse possibilità di personalizzazione.

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Le Guide Vocali:
i BRAINSHOTS ®
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I BrainShots sono delle Guide Vocali che suggeriscono una serie di percorsi immaginativi ed hanno l’obiettivo di allenare la capacità di portarsi volontariamente in una serie di Stati Psicofisici positivi, lavorando sugli atteggiamenti mentali, sul rapporto con la dimensione emotiva, e sulla padronanza dell’attivazione e della distensione fisica.

I percorsi si basano sulle più moderne ricerche in neuroscienze e in psicologia applicata, costantemente aggiornate e sviluppate anche in base alle continue esperienze di applicazione pratica e i preziosi feedback che riceviamo da parte di tutti gli utilizzatori.

Il primo obiettivo dei BrainShots è quello di far acquisire familiarità col proprio mondo interno, nel quale scorrono costantemente pensieri, intuizioni, emozioni, parole, sensazioni, in un flusso continuo, ricchissimo e molto veloce.

L’allenamento e la pratica efficace nel gestire questi flussi di coscienza permettono di migliorare la capacità di auto-regolazione e la sintonizzazione su quegli stati mentali che ci permettono di ottenere sia le nostre migliori prestazioni, sia il miglioramento del nostro benessere psicofisico.

Per poter ottenere il meglio dai BrainShots bisogna ascoltarli con le cuffie o gli auricolari (lo consigliamo caldamente perché altrimenti può risultare troppo difficile restare concentrati), e consigliamo di farlo mettendosi in condizioni di non essere disturbati, in quanto gli Shots si eseguono ad occhi chiusi e sviluppano una immersione sensoriale nelle esperienze interne dalla quale è piacevole emergere con calma, senza interruzioni brusche.

Naturalmente non sono da eseguire alla guida o in altre situazioni in cui sia essenziale la totale attenzione esterna. E neppure, come descritto nei Termini di utilizzo, senza l’autorizzazione del proprio medico se si è in terapia farmacologica o in presenza di disturbi o patologie in atto.

I BrainShots vanno eseguiti in posizione seduta o distesa, non sprofondati in poltrona o divano, perché sono posizioni che tendono ad interferire con una respirazione libera e completa.

Seduti quindi con la schiena diritta, non curva, le braccia sulle cosce, le ginocchia un po’ allargate in modo naturale, le piante dei piedi appoggiate a terra, e anche la testa diritta, che può piegarsi un po’ in avanti in modo naturale.

In posizione distesa si possono eseguire soprattutto per avere un maggiore rilassamento complessivo, e in questo caso bisogna evitare di tenere gambe o braccia incrociate perché altrimenti se ne impedisce la distensione completa, oltre a interferire con una piena percezione del proprio schema corporeo.

Più rigide sono le superfici sulle quali ci si appoggia, più è possibile raggiungere stati di profondo rilassamento.

In ogni caso è opportuno avere qualcosa di più morbido sotto la testa, ma non di grande spessore.

 

AUTO-DISTENSIONE profonda

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Oggi le capacità di autodistensione e di rilassamento profondo diventano sempre più importanti perché sono strettamente correlate in vari modi a moltissimi aspetti della nostra vita.
Hanno a che fare in modo diretto con la gestione dell’energia, con la postura e la coordinazione, con la respirazione libera, con la concentrazione e il rendimento mentale, con la gestione di stress ed emozioni e con la salute e l’invecchiamento.
Questo primo percorso guidato mira innanzitutto ad aumentare la sensibilità nel riconoscere contrazioni parassite in parti del nostro corpo, e poi ad indurre stati di decontrazione molto profondi nei vari distretti corporei, sperimentando quello stato psicofisico di profonda distensione che riesce a portare tantissimi benefici quando si è in grado di padroneggiarlo e di riprodurlo volontariamente.

Nei confronti dello Stress la consapevolezza avanzata dello stato di attivazione/distensione del nostro corpo permette di cogliere immediatamente quando le tensioni ambientali o interne si traducono in contrazioni muscolari parassitarie, che modificano negativamente la postura, la respirazione, l’espressione del viso, facendoci consumare molta energia inutilmente e mantenendoci in stati di tensione psicofisica. Se siamo tesi fisicamente, anche la nostra attività cognitiva ne risente e nella tensione hanno molta più facilità a manifestarsi sensazioni ed emozioni negative, creando dei continui circoli viziosi.
Durante la giornata di lavoro fare dei frequenti check up del proprio stato di rilassamento fisico permette di sganciarsi da eventuali residui emotivi negativi, di risparmiare energia e di ricollegarsi positivamente al proprio corpo, ascoltandone il ritmo e riportandosi pienamente nel “qui ed ora”, migliorando la qualità del presente, integrando pensieri e consapevolezza corporea e permettendoci anche di migliorare il nostro senso di presenza, di pienezza e di identità positiva.

Questo Shot va eseguito in posizione seduta (non sprofondati in poltrona o divano, perché sono posizioni che rischiano di interferire con la respirazione, tagliando il respiro), con la schiena diritta, le ginocchia allargate in modo naturale, le piante dei piedi appoggiate a terra, e la testa diritta, che al limite può piegarsi un po’ in avanti.
Come per tutti gli Shots, è importante organizzarsi in modo da non essere disturbati, ma in questo caso ancora di più, perché il rilassamento profondo abbassa molto il tono dei muscoli e la pressione, e inoltre aumenta la concentrazione sul mondo interno, per cui il corpo non è pronto a reagire in modo brusco ed improvviso, ed infatti alla fine dell’esercizio bisogna gradualmente riattivare tutte le funzioni fisiche, come quando ci si risveglia da un profondo sonno ristoratore.

Hai la possibilità di utilizzare tre versioni, una con voce maschile, una con voce femminile con tono naturale (Low) e una con voce femminile con tono sussurrato (Whisper).
Il contenuto è uguale e si può volta per volta farsi guidare da quella preferita al momento.

 

AUTOIMMAGINE
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L’Auto-immagine (self image) è la rappresentazione interiore di noi stessi.
Viene definita Autoimmagine, ma in realtà non è solamente un’immagine, è una rappresentazione completa, con una ricca gamma di sensazioni, suoni, ritmi,e tutto questo la rende un riferimento interiore molto forte e importante.
Costituisce la base e la sintesi della nostra considerazione di noi stessi, in termini immaginativi, analogici, immediati, non verbali e non concettuali. È una rappresentazione di noi stessi molto importante, perché costituisce la base a cui fare riferimento per trovare forza interiore, e per questo va curata, protetta e preservata.
Sconfitte, fallimenti e giudizi negativi la possono indebolire, offuscando le sue qualità, le sue caratteristiche originali, uniche e irripetibili.
Per questo va costantemente riattivata nei suoi aspetti migliori.
Anche gli stati di Stress acuto e prolungato sul lavoro tendono a condizionare negativamente la propria Autoimmagine, e per questo è importante riattivarne le caratteristiche positive specifiche in ambito professionale.
Alla propria Autoimmagine è utile dunque agganciare sempre le proprie capacità e conoscenze, il proprio valore (indipendentemente da quanto viene al momento apprezzato e riconosciuto da qualcuno), la propria capacità di collaborazione, di relazione, la capacità di adattamento quando cambiano le situazioni, e tutte le altre caratteristiche che ci appartengono e creano la nostra identità positiva.

Lo Shot dovrebbe essere praticato dopo almeno uno Shot di Rilassamento profondo, perché dà per acquisita la capacità di raggiungere un buon livello di auto-distensione dopo pochi secondi dall’inizio.
Il percorso dello Shot inizia, per contrasto, col prendere consapevolezza di una situazione nella quale non ci siamo piaciuti, non siamo stati quello che vogliamo essere,
e da lì poi si passa a sintonizzarsi sugli aspetti positivi della propria Autoimmagine.
Il consiglio è di scegliere e decidere adesso una situazione negativa che vuoi prendere in considerazione, in maniera da poterci lavorare…
Trovata ? bene, ricordala quando ti verrà chiesta nello Shot.

Hai la possibilità di utilizzare tre versioni, una con voce maschile, una con voce femminile e tono naturale (Low) e una con voce femminile e tono sussurrato (Whisper).
Il contenuto è uguale, e si può volta per volta farsi guidare da quella preferita al momento.

 

La GESTIONE delle RELAZIONI

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Questo BrainShot tocca il grande tema delle relazioni interpersonali e degli innumerevoli modi di gestirle, specialmente quando si tratti di relazioni problematiche.
Qui lo prendiamo in considerazione dal punto di vista soggettivo, interiore, dal modo cioè in cui ci rappresentiamo dentro di noi le altre persone con cui abbiamo dei rapporti in atto.
Lo facciamo prima di tutto per aumentare la consapevolezza di queste rappresentazioni e dell’impatto emozionale che hanno su di noi quando le proiettiamo nei nostri pensieri, nel nostro “Teatro Mentale”.
L’obiettivo quindi è quello di far emergere meglio e più chiaramente quali sono le nostre reazioni automatiche, e vedere se sono quelle più utili, se ci stanno bene, e se per il nostro benessere potremmo considerare la possibilità di adottare delle reazioni diverse, degli atteggiamenti diversi che ci permettano di gestirci meglio nell’ambito delle nostre relazioni.
In termini di gestione dello Stress, la presenza di relazioni conflittuali sul lavoro può venire a costituire, nel tempo, un notevole peso psicologico ed emotivo.
Se da un lato la conflittualità non può mai essere eliminata del tutto, dall’altro è essenziale migliorarne la gestione, sia all’esterno che dentro di sé.
Al nostro interno, le persone con cui abbiamo qualche forma di conflittualità aperta possono diventare delle costanti fonti di sensazioni negative, che se non controllate ci portano a subdoli stati di allarme continuo, che certo non aiutano la tranquillità e il benessere psicofisico.
Per questo è importante verificare l’impatto che hanno su di noi, e disinnescare qualunque automatismo che ci metta in allarme,allenandoci anche a vari gradi di distacco emotivo su cui poter contare qualora la situazione si sviluppi oltre un certo livello di guardia.
Una maggiore consapevolezza delle nostre reazioni automatiche rappresenta anche una variabile importante per gestire le situazioni, e per poterla aumentare serve approfondire l’ascolto di noi stessi, con interesse ed apertura mentale, con la curiosità di poter scoprire cose di noi che ci potrebbero essere molto utili.
Ancora, è fondamentale avere la consapevolezza di poter scegliere, di poter scegliere sempre quali atteggiamenti e comportamenti adottare nelle relazioni con persone per noi problematiche.
Questa consapevolezza ci permette di sentirci più liberi, non costretti nella gabbia di un unico tipo di reazione, ma avendo la disponibilità di una vasta gamma di atteggiamenti possibili: tutti quelli che, partendo dalla massima conflittualità da un lato, passano per l’indifferenza e il disinteresse e si possono spingere anche nella direzione delle iniziative amichevoli, quando ci volessimo sperimentare anche in quest’area…
Ma la cosa più importante è sempre prima di tutto quella di assumerci l’iniziativa di gestire attivamente dentro di noi tutto questo, con l’obiettivo di salvaguardare il nostro benessere emotivo
e di imparare sempre meglio a gestire positivamente situazioni problematiche.
Ah, e naturalmente, non si finisce mai di imparare…

Per usare utilmente lo Shot devi prendere in considerazione una persona alla volta, e quindi è bene scegliere ogni volta, prima di iniziare, qual è la persona specifica su cui vuoi lavorare.
Per le prime volte, per prendere familiarità con il percorso, è bene scegliere di prendere in considerazione persone con cui si ha una relazione normale, che può essere migliorata.
Gradualmente si possono poi prendere in considerazione rapporti di minore sintonia o maggiormente problematici.
Lo Shot, non essendo terapeutico, non è assolutamente indicato per lavorare su situazioni e relazioni connesse a precedenti traumatici, per gestire le quali bisogna sempre rivolgersi ad un professionista.

Hai la possibilità di utilizzare tre versioni, una con voce maschile, una con voce femminile e tono naturale (Low) e una con voce femminile e tono sussurrato (Whisper).
Il contenuto è uguale, e si può volta per volta farsi guidare da quella preferita al momento.

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